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NUOVA DIRETTIVA ErP: DAL 26 SETTEMBRE 2015 OBBLIGATORIO INSTALLARE SOLO CALDAIE A CONDENSAZIONE

 L’Unione Europea ha emanato la nuova direttiva nota come Ecodesign: l’obiettivo è proteggere il clima e l’ambiente riducendo in misura significativa le emissioni di CO2 entro il 2020. Per far ciò, i prodotti per il riscaldamento e la produzione di acqua calda sanitaria dal 26 settembre 2015 sono soggetti alla nuova direttiva ErP: il D.p.r. 59/2009 e il DLGs 28/2012 sulle norme di installazione rendono d’ora in poi obbligatoria l’installazione di caldaie a condensazione in tutti gli edifici di nuova costruzione che da questa data saranno le sole ad essere prodotte, messe in vendita e installate.

L’utilizzo di generatori tradizionali, a camera stagna o a camera aperta, è ora ammesso solo per la sostituzione in impianti di natura condominiale a Canna Collettiva (CC) o a Canna Collettiva Ramificata (CCR).
L’uscita dal mercato delle caldaie non a condensazione sarà dunque progressiva e determinerà una riduzione di disponibilità sul mercato di generatori tradizionali, meno efficienti ai fini dell’ecosostenibilità.
L’installazione di generatori a condensazione sarà l’unica via da percorrere, ad eccezione delle CCR in cui le caldaie a camera aperta con pompa ad alta efficienza (ErP ready) saranno ancora ammesse.

 

COSA RIGUARDERA’ IL CAMBIAMENTO

Si faccia attenzione al fatto che il cambiamento non riguarda le norme di installazione ma obbliga solamente i produttori ad utilizzare unicamente la tecnologia a condensazione. Tutte le caldaie prodotte prima di settembre 2015 ancora disponibili sul mercato, si potranno installare ancora, fino ad esaurimento, in quanto conformi alle norme CE.

Inoltre l’Unione Europea obbliga questa categoria di prodotto ad essere immessa sul mercato con la nuovaetichetta energetica europea che ne evidenzierà la classe di efficienza: ogni etichetta avrà una scala graduata (da A++ a G) a colori per consentire di identificare con un colpo d’occhio i vari livelli di efficienza delle caldaie. In tal modo il consumatore sarà notevolmente agevolato nell’identificare il livello di efficienza energetica di un prodotto e nel confronto tra prodotti con tecnologie differenti.

 

COME BISOGNERA’ COMPORTARSI QUANDO NON VI SARANNO PIU’ CALDAIE TRADIZIONALI:

Nel momento in cui sul mercato non vi saranno più caldaie tradizionali succederà che:

  • Nel caso di caldaie tradizionali a camera aperta o stagna in edifici MONOfamiliari, queste andranno sostituite obbligatoriamente con una caldaia a condensazione;
  • Nel caso di caldaie tradizionali a camera aperta in edifici MULTIfamiliari con scarico  in canna collettiva ramificata (CCR), saranno possibili tre strade: effettuare la sostituzione con altre caldaie a camera aperta; in caso di sostituzione di una singola caldaia a condensazione (ErP), si effettuerà uno scarico “temporaneo” a parete nel rispetto del Dlgs 7129 sulle distanze degli scarichi da finestre; in caso di sostituzione di tutte le caldaie dell’edificio, le si sostituiranno con caldaie a condensazione (ErP) con idoneo rifacimento del sistema di scarico.
  • In caso di caldaie tradizionali a camera stagna in edifici MULTIfamiliari con scarico in canna collettive (CC), sarà obbligatoria la sostituzione con caldaie a condensazione ErP.